ESCLUSIVA – Quattro chiacchiere con Luca Serafini: “Non bastano gli allenatori, servono i campioni in Serie A!”

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Ieri abbiamo avuto l’onore di fare quattro chiacchiere con Luca Serafini, volto noto della televisione nel ruolo di commentatore ed opinionista sportivo nonché giornalista e scrittore. Con lui abbiamo parlato di vari temi: Dalle impressioni sulla prima di campionato fino ad arrivare al mercato del Milan. Ringraziamo ancora anche pubblicamente Luca Serafini per il tempo che ci ha dedicato.

E’ tornata finalmente la serie A, come le sono sembrate le “7 sorelle” in questa prima di campionato?

È troppo presto. Le squadre sono fuori condizione e le rose incomplete. Il campionato inizia dopo la sosta, questi sono punti “bonus”. Milan e Inter mi sembrano come quelle del recente passato, un po’ più avanti delle altre.

Pensa anche lei che con i ritorni di Allegri, Sarri e Mourinho sia una delle Serie A più competitive degli ultimi 10 anni?

Non bastano gli allenatori: servono i campioni. I fatturati sono troppo indietro rispetto all’estero. Questa serie A è più equilibrata, non più competitiva.

Quale squadra pensa possa rivelarsi la sorpresa di questo campionato?

Il Napoli tra le big, la Fiorentina tra le altre. 

Cosa ne pensa della situazione che sta attraversando l’Inter?

Un problema politico e finanziario, ma Marotta è bravo e ha messo pezze ovunque. Simone farà giocare i nerazzurri meglio che con Conte, indipendentemente dal fatto che poi vinca o no.

Parlando di Milan invece, le è piaciuto il debutto dei ragazzi di Stefano Pioli in quel di Marassi?

Sì, perché ha confermato che la squadra conta più dei campioni. Pioli è bravissimo, è sottovalutato: la sua carriera parla in un modo, ma al Milan ha raggiunto il top della sua maturità e la sta trasmettendo alla squadra. 

Ieri sera, Paolo Maldini nel prepartita ha dichiarato ai microfoni di Sky: “Questo club deve fare cioè che è sostenibile”, concorda che sia la linea giusta per far tornare il Milan ad alti livelli?

È un discorso complesso. Ormai quando si parla di rinnovi, non ci sono più trattative ma ricatti. Io sto con Paolo Maldini a prescindere. 

Per quanto riguarda Maldini, come pensa si sia comportato il direttore dell’area tecnica del Milan nelle trattative che hanno portato ai non rinnovi di Donnarumma e Chalanoglu? Non è un po’ grave per una società perdere due giocatori di questo calibro a parametro 0?

Come ho detto prima, non si possono tranciare giudizi così definitivi. Con la parola professionisti si nasconde quella più reale di mercenari: oggi l’unica bandiera sono i soldi. Il Milan ha la sua filosofia, i mercanti di pallone ne hanno altre. 

A proposito di Donnarumma e Chalanoglu, ieri sono stati decisivi ai fini del match i loro sostituti Maignan e Brahim Diaz, come li ha visti? Pensa che lo spagnolo sia in grado di giocare titolare in questo Milan o i rossoneri dovrebbero virare su un altro giocatore sulla trequarti? Se potesse scegliere, chi andrebbe a prendere?

Diaz è più avanti dello stesso Papu Gomez quando arrivò in Italia. Serve un centrocampista duttile più di un trequartista puro. Adli sarebbe un ottimo prospetto. 

Cosa ne pensa dell’arrivo di Pellegri e del probabile ritorno di Bakayoko per completare la mediana?

Pellegri era una grandissima promessa tra i 16 e i 18 anni, poi lo hanno frenato alcuni problemi fisici. Ora sta bene, è una bellissima scommessa, molto suggestiva. Bakayoko se ha messo a posto la testa è un ottimo ritorno.

Per concludere, cosa si aspetta in questa stagione dal Milan? 

Conferme del 2020 è una competitività acclarata. Entro uno o 2 anni bisogna che torni a vincere qualcosa.

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