Rettangolo verde prima puntata| Stadio Diego Armando Maradona

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Parte oggi la nuova rubrica settimanale Rettangolo verde; dedicata agli stadi dei principali campionati europei, ed agli impianti più iconici in giro per il mondo. Nella prima puntata andiamo al Diego Armando Maradona di Napoli.

LE ORIGINI: STADIO PARTENOPEO, STADIO DEI CENTOMILA, STADIO DEL SOLE

Lo stadio nasce nel quartiere di Fuorigrotta in conseguenza del bombardamento dello Stadio Partenopeo nel 1942 durante la Seconda Guerra mondiale. L’architetto autore del progetto fu Carlo Crocchia che realizzò un primo prospetto basato sul concetto di uno stadio con un solo anello. Il 27 aprile 1952 vi fu la posa della prima pietra in una cerimonia che vide la presenza, tra gli altri, del presidente del consiglio Alcide De Gasperi. Nel 1954 venne presentato il plastico dell’impianto e, cinque anni dopo, venne ufficialmente inaugurato il 6 dicembre 1959 con la gara di campionato tra Napoli Juventus che vide gli azzurri imporsi per 2-1. Prima denominato Stadio Partenopeo, in ricordo del vecchio impianto, diventa Stadio dei Centomila in fase progettuale; al momento dell’inaugurazione viene chiamato Stadio del Sole e, dal 1963 Stadio San Paolo, secondo la tradizione per cui il Santo avrebbe raggiunto l’Italia attraccando nella zona dell’attuale Fuorigrotta.

1980-2010: TRA VARI RESTYLING E DECADIMENTO STRUTTURALE

In questo arco di tempo lo stadio ha subito diverse ristrutturazioni in concomitanza di diversi eventi internazionali, tra cui l’Europeo 1980 ed il mondiale di Italia ’90. Oltre a ciò ha contribuito anche l’arrivo di uno dei calciatori più forti della storia; il Pibe de Oro Maradona. Tra gli ammodernamenti di maggior importanza troviamo un potenziamento dell’impianto di illuminazione e la realizzazione della copertura sugli spalti. A conclusione dei lavori nel maggio 1990, in occasione delle esultanze dei tifosi, si avvertirono delle vibrazioni simili a quelle provocate dalle scosse di terremoto, negli edifici circostanti. Nei successivi 20 anni il San Paolo presenta vere e proprie carenze strutturali. Nel 1995 la Commissione di Vigilanza revoca l’agibilità allo stadio, ordinando importanti interventi di manutenzione; lo stesso avviene nel 2001 a seguito di un nubifragio, che colpì in modo serio la struttura. Nel luglio 2008, a seguito del ritorno dei partenopei nelle competizioni europee, abbiamo ulteriori miglioramenti in particolare riguardo alla tribuna ed alla sala stampa. L’anno successivo, ricorre il 50°anniversario dall’inaugurazione dello stadio azzurro, ed il presidente De Laurentiis dona una maglia ricordo a tre protagonisti del match  inaugurale contro i bianconeri: Vinicio, Greco Mistone.

LO STADIO OGGI: DAL SAN PAOLO AL MARADONA

Nel 2010 viene rifatto il manto erboso insieme al sistema di drenaggio, in un opera di restyling dopo 23 anni dall’ultima volta. I cambiamenti più importanti arrivano con l’assegnazione alla città partenopea della 30°universiade nel 2019. Viene sostituita la pista di atletica leggera con tutti i seggiolini dello stadio, in tinta azzurra a ricordare i colori della squadra; la capienza scende a 54.726 posti. Il 5 dicembre 2020 la città di Napoli rende omaggio a Maradona, scomparso il 26 novembre, intitolandogli lo stadio a dimostrazione di cosa rappresenti il 10 argentino per tutti i tifosi azzurri ma non solo. Oggi lo Stadio Diego Armando Maradona rappresenta il principale centro polisportivo della città con  una pista di atletica leggera a 8 corsie, tre palestre polifunzionali, una palestra di pugilato, una palestra di fitness e una palestra di lotta libera e arti marziali orientali.

 

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